In molti vorrebbero trovare un’idea regalo che sia semplice da reperire, apprezzata dal destinatario e a prezzi ragionevoli. Tanto più che nel periodo natalizio si moltiplicano gli impegni, ed arrivare con le idee ben chiare può fare la differenza. A proposito di questo, ecco un consiglio semplicissimo per risparmiare ore di fila negli acquisti del fine settimana. Peraltro, un regalo a ben pensarci può tranquillamente sfuggire dalla materialità. L’obiettivo d’altronde è fare in modo che la persona che lo riceve trascorra dei momenti piacevoli e sereni. Meglio ancora se, utilizzando il regalo, possa pensare a quanto è fortunata a conoscere una persona come noi.
Non cellulari o auricolari ma ecco un’idea regalo natalizia alternativa ed alcolica che ci farà ricordare in un momento speciale. Stiamo parlando di una bottiglia di vino cosiddetta da meditazione. Una categoria di produzione spesso poco considerata da molti. Quando si parla di vino in Italia si pensa quasi sempre ad un pasto. Sarà ovviamente per l’alto livello e la varietà delle ricette e degli ingredienti. Oppure perché il momento di convivialità classica è quello rappresentato dalla condivisione di un pranzo o di una cena.
Per meditare e godersi una serata
In base a questa logica, allora, associamo la bevuta di un vino tuttalpiù all’abbinamento con un dolce, mentre in relazione al dopo cena associamo quasi automaticamente la bevuta di un amaro o di un cocktail. Eppure, alcune tipologie di vino sono splendide per essere bevute al di fuori del pasto. Tutto ciò che serve per consumarli degnamente sarebbe del tempo a disposizione, la volontà di rilassarsi e magari un caldo camino di fronte a cui stare. E se anche non abbiamo un camino a legna potrebbe andare benissimo uno dei modelli universali che non hanno bisogno di canne fumarie o impianti preesistenti.
Nel mondo dell’enologia questo tipo di bevanda viene indicato con il termine di vini da meditazione. Diventa allora fondamentale sapere quali siano le caratteristiche che li contraddistinguono dagli altri. Se è vero che non rappresentano una categoria giuridicamente diversa dagli altri vini, liquorosi o meno, sono tuttavia i protagonisti di un tipo di bevuta. Ecco allora che per sceglierli dobbiamo privilegiare alcune caratteristiche.
In primo luogo, la varietà delle note percepite dall’olfatto e dal palato in questi vini è talmente ampia e varia da garantire un vero e proprio percorso gustativo all’interno della nostra bocca. Sull’origine della complessità del gusto possono esserci una pluralità di motivazioni, che possono andare dal processo di affinamento alle condizioni particolari di raccolta o di clima. Questo indica che la ricerca di un prodotto da degustazione non sarebbe solo merito del consumatore finale, ma anche del produttore che elabora prodotti ad hoc.
Non cellulari o auricolari ma ecco un’idea regalo natalizia alternativa ed alcolica che ci farà ricordare in un momento speciale
La seconda caratteristica costante sarebbe l’elevato tenore alcolico. Questo deve essere considerato non in assoluto, ma relativamente al vino. Il loro sapore infatti deve essere caldo e la loro struttura avvolgente. Infine, c’è una caratteristica metodica. Il vino da meditazione viene bevuto da solo. La vicinanza di altri ingredienti in questo passaggio potrebbe anzi attenuare l’effetto organolettico. Verrebbe così meno la varietà di sapori che ci possono regalare.
Ecco allora che ricercare un prodotto del genere per un regalo potrebbe farci fare un figurone. Immaginiamo che, ad ogni sorso in un momento di relax, una persona cara pensi al piacere che gli abbiamo fatto nel regalargli qualche momento di spensieratezza. Per finire, ecco 3 ragioni per assaggiare questo sorprendente vino proveniente da un paese lontano.