Pieno di carburante più leggero in vista delle vacanze natalizie?

OPEC

Dai minimi di aprile 2020 il prezzo del petrolio ha subito un incremento di oltre 1200%. È, quindi, giunto in area 85 dollari come previsto nei nostri report sull’oro nero.

Già settimana scorsa, però, abbiamo assistito ai primi segnali di indebolimento della spinta rialzista (Dopo 9 settimane al rialzo il prezzo del petrolio tira il fiato, ritracciamento in arrivo?). Con la settimana appena conclusasi abbiamo assistito a una nuova chiusura settimanale inferiore all’apertura. Un evento del genere non capitava da inizio luglio, quando poi è scattato un ribasso di circa il 20% dai massimi.

Quindi, pieno di carburante più leggero in vista delle vacanze natalizie?

Tutto dipenderà da come si svilupperà la settimana dell’8 novembre. Andiamo, quindi, a vedere quali sono i livelli chiave da monitorare per le prossime sedute.

Un importante effetto sul prezzo del petrolio, però, arriverà da come si risolverà lo scontro in corso tra gli USA e l’OPEC+.

I prezzi del greggio sono saliti venerdì, alimentati da nuove preoccupazioni per l’offerta, dopo che i produttori OPEC+ hanno respinto la richiesta degli Stati Uniti di accelerare l’aumento della produzione, anche se la domanda si avvicina ai livelli pre-pandemici.

Pieno di carburante più leggero in vista delle vacanze natalizie? Le indicazioni dell’analisi grafica

Il petrolio  (prezzo in tempo reale) ha chiuso la seduta del 5 novembre a quota 81,27 dollari in rialzo del 3,15% rispetto alla seduta precedente. La settimana si è chiusa con un ribasso dello 2,34% rispetto alla chiusura settimanale precedente.

Time frame giornaliero

La forte reazione seguita alla decisione dell’OPEC+ ha portato a un rialzo di oltre il 3% che ha avuto anche l’effetto di recuperare l’importantissimo livello in area 80,10 dollari. È, quindi, plausibile un ritorno in area 82,55 dollari. Il superamento di questo livello, poi, provocherebbe un’ulteriore accelerazione rialzista spingendo i prezzi verso nuovi massimi annuali.

Viceversa, l’immediata rottura di area 80,10 dollari farebbe continuare il ribasso verso gli obiettivi indicati in figura.

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Time frame settimanale

Il livello chiave da monitorare in chiusura di settimana è quello che passa per area 79,6 dollari. La sua rottura, infatti, aprirebbe le porte a raggiungimento di area 70 dollari, prima, e a seguire degli altri obiettivi indicati in figura. La massima estensione passa per area 41,3 euro.

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