5 consigli utili ed economici prima di prendere un gatto e allargare la famiglia

gatto

Prendiamo un gatto? Nel momento in cui ci poniamo questo interrogativo si può tranquillamente affermare che la scelta sia stata praticamente fatta. Come per ogni animale, però, bisogna capire come questo andrà a impattare sulle nostre abitudini, oltre che sulla nostra casa. L’ingresso di una nuova creatura, infatti, condizionerà la vita di tutti. Sia che siamo da soli che in coppia o in famiglia. In meglio, ovviamente, altrimenti non faremmo la scelta di prenderlo, ma anche in peggio per alcuni aspetti. Andiamo allora a vedere che tipo di consigli si possono dare prima di scegliere il nostro nuovo inquilino.

Innanzitutto, dobbiamo decidere se prendere una femmina o un maschio. C’è chi sostiene che questi ultimi siano più affettuosi, altri invece pensano che siano più giocherellone le prime. Nella realtà, però, le differenze caratteriali sono molto individuali e non dipendono affatto dal sesso. A maggior ragione, se l’animale dovesse poi essere sterilizzato, questi atteggiamenti, legati alla produzione di ormoni, tenderebbero a scomparire.

Un’altra importante scelta da compiere è quella di decidere tra cucciolo o adulto. I cuccioli sono tenerissimi, senza ombra di dubbio. Sono, però, anche molto vivaci, si arrampicano ovunque, possono rischiare di fare molti danni. Insomma, sono tanto belli quanto indisciplinati. Bisogna aspettare almeno un paio di mesi prima di prenderli in casa, in modo che concludano il primo processo di crescita con la mamma. Se invece vogliamo un gatto più tranquillo, possiamo prenderne uno già adulto con un carattere formato. Ricordiamo che la vita media di un gatto è intorno ai 12-15 anni.

5 consigli utili ed economici prima di prendere un gatto e allargare la famiglia

Dove è preferibile prendere il felino? Il luogo più semplice è il gattile e qui è bene informarsi prima sulla serietà del ricovero, soprattutto per quel che riguarda l’aspetto igienico e sanitario. Altrimenti l’alternativa sono i veterinari o le associazioni animaliste. Se invece vogliamo un gatto di razza, possiamo acquistarlo in allevamenti specializzati.

Quanto ci può costare un gatto? Non è un problema da poco a livello economico. Dire che possa pesare quanto un figlio è un po’ azzardato, ma non è certamente un’eresia. Ci sono delle spese mediche da sostenere ciclicamente, nella speranza, poi, che sia sempre in salute. Vaccini e sterilizzazione sono necessari, altre, come il dotarlo di microchip, consigliabili, anche se non fondamentali. Poi bisogna provvedere al mantenimento dal punto di vista alimentare, ed è bene far sì che mangi alimenti di qualità, per non avere poi problemi successivamente. In ultima istanza, bisogna preventivamente pensare anche all’eventuale pensione in cui mandarlo nei momenti di vacanza, se non ci sarà possibile portarlo con noi.

Ultimo consiglio

Senza dimenticare che dobbiamo poi spendere dei soldi per attrezzare al meglio la nostra casa. In questo caso, il consiglio è di munirsi di più tiragraffi, onde evitare che possa farsi le unghie su mobili e divani. Di conseguenza, non limitiamoci solo alla semplice cassettina igienica e alla cuccia. Dobbiamo badare ad alcuni accorgimenti per evitare che la nostra casa possa risentire negativamente della sua presenza. Proteggere finestre e balconi, riporre determinati prodotti come detersivi e medicinali in posti non a lui accessibili. Chiudere sempre l’oblò della lavatrice e mettere in sicurezza i fili della corrente.

Seguendo questi 5 consigli utili ed economici prima di prendere un gatto e allargare la famiglia, potremo dormire sonni più tranquilli. Così facendo potremo goderci al meglio la sua presenza all’interno della nostra casa.