Con l’avvicinarsi della bella stagione e l’aumento delle temperature, si comincia a dormire con le finestre aperte, tenendo soltanto le tapparelle abbassate. Ma se il canto delle cicale può essere piacevole, sicuramente meno piacevole diventa lo schiamazzo delle galline o il canto del gallo. Soprattutto quando ci distolgono dal riposo notturno. I consulenti di Proiezionidiborsa, quest’oggi, rispondono ad un quesito che affligge coloro che si ritrovano a sopportare questa situazione, soprattutto con l’avvicinarsi dell’estate.
Ebbene, il nostro legislatore ha pensato proprio a tutto. Ecco cosa possiamo fare se il gallo del vicino disturba il nostro sonno e la nostra quiete facendoci svegliare ogni mattina con il mal di testa. Infatti, sono previste delle conseguenze qualora si producano rumori molesti, che turbano la quiete e superino pertanto la normale tollerabilità. In particolare con l’art.844 del c.c. si è fornita una distinzione tra immissioni tollerabili o meno.
Ecco cosa possiamo fare se il gallo del vicino disturba il nostro sonno e la nostra quiete facendoci svegliare ogni mattina con il mal di testa
Quindi, premesso che i rumori si considerano intollerabili e molesti in base alla comune percezione, i proprietari di pollai, sono tenuti a rispettare determinate regole. In particolare, devono adottare tutte le misure idonee a far sì di non disturbare le vicine abitazioni. Pertanto se le immissioni acustiche, cioè il canto del gallo, superano la normale tollerabilità, possono diventare illeciti civili. Altrimenti, qualora non superino il normale livello di tollerabilità, non resterà altro che usare dei tappi per le orecchie o chiudere semplicemente le finestre. Ciò in virtù del principio di mantenere rapporti di buon vicinato.
Qualora il proprietario del pollaio non adotti tutte le misure necessarie, in ipotesi di giudizio civile, potrebbe dover indennizzare il vicino dei danni arrecati. Quindi, prima di intraprendere un’azione nei confronti del proprietario del pollaio, sarà necessario accertarsi che i rumori molesti superino la tollerabilità comune. Il proprietario del pollaio, qualora non abbia adottato le misure necessarie, potrà essere dichiarato responsabile dei danni arrecati e condannato al risarcimento.
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