Attenzione agli inganni e alle imitazioni, ecco le novità per riconoscere i salumi di qualità

salumi

Buone notizie per i 35 milioni di italiani che almeno una volta a settimana decidono di portare in tavola salumi rigorosamente Made in Italy.
La Coldiretti conferma l’entrata in vigore dell’obbligo da parte dei produttori, di indicare in etichetta la precisa provenienza di salami ma anche mortadella, prosciutti e altri salumi.
Un passo in avanti per difendere il vero Made in Italy e diminuire drasticamente il mercato delle imitazioni dei prodotti genuini italiani.

Scade oggi, infatti, la proroga di due mesi concessa dal Ministero dello Sviluppo economico per la piena applicazione del Decreto interministeriale sulle Disposizioni per “l’indicazione obbligatoria del luogo di provenienza nell’etichetta delle carni suine trasformate”.

Secondo i dati pubblicati dalla Coldiretti, la norcineria italiana rappresenta un fiore all’occhiello dell’agroalimentare italiano. Un settore che vanta un fatturato di circa 20 miliardi all’anno.

Tuttavia, con l’avvento della pandemia anche questo segmento produttivo ha subito le conseguenze delle disposizioni anti contagio. Per tutto il 2020 hanno stabilito una chiusura forzata dei ristoranti, primi fruitori dei salumi di qualità.

Attenzione agli inganni e alle imitazioni, ecco le novità per riconoscere i salumi di qualità

L’etichetta Made in Italy obbligatoria anche sui salumi, dunque, rappresenta un elemento ulteriore per distinguere in modo chiaro la carne nostrana da quelle di dubbia provenienza che arrivano molto spesso dall’estero.
Coldiretti, infatti, sottolinea che tre prosciutti su quattro che sono venduti in Italia, in realtà sono ottenuti da carni straniere. Un aspetto che finora non veniva neanche specificato e chiarito sull’etichetta.

Cosa dovrà essere specificato sull’etichetta

Grazie a questa nuova disposizione, i produttori dovranno indicare:
a) Paese di nascita degli animali;
b) Paese di allevamento;
c) Paese di macellazione.

Inoltre, se la carne proviene da suini nati, allevati e macellati in uno o più Stati membri dell’Unione europea o extra europea, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: UE”, “Origine: extra UE”, “Origine: Ue e extra UE”.
Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati nello stesso paese, invece, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: (nome del paese)”.

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