L’apocalisse è veramente vicina per il retail della moda

saldi

I saldi invernali hanno avuto inizio in tutta Italia ma purtroppo secondo un’indagine di Federmoda il calo delle vendite fa venire i brividi. Purtroppo di questo passo l’apocalisse è veramente vicina per il retail della moda. Sei aziende su dieci, nei primi quindici giorni di gennaio, hanno registrato un calo tra il 50% e il 90%. I saldi non hanno più quell’appeal di una volta, la pandemia del coronavirus ha travolto tutto e tutti.

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La domanda

In effetti, quale interesse possono avere i cittadini ad acquistare un capo se poi non possono sfoggiarlo? E’ un dato di fatto che deve far riflettere, gli italiani in questo momento storico, non hanno certamente i saldi in testa alla lista dei desideri. I saldi invernali, hanno avuto una partenza azzoppata e le aziende già si leccano le ferite.

In futuro non andrà meglio perciò il destino delle aziende della Liguria, Emilia Romagna, Veneto e Toscana è già segnato. Servirà a ben poco fare offerte scontate a partire dal 29 e 30 gennaio.

Gli operatori vivono veramente in uno stato di crisi irreversibile a causa delle forti apprensioni dovute ai continui cambiamenti dei Dpcm.

Purtroppo le attività del nuovo anno hanno preso il via nel modo peggiore: all’insegna della perdita totale. L’apocalisse dei saldi stravolgerà tutti. Il 91% delle aziende ha accusato un preoccupante decremento delle vendite.

Le cause

Le famiglie hanno meno disponibilità economica e acquistano veramente con il contagocce. Nel mondo del retail della moda hanno chiuso già 20mila punti vendita e circa 50.000 persone hanno perso il lavoro.

Altre due variabili da tenere in considerazione sono lo smart working e le restrizioni sugli spostamenti. Nel primo caso, lavorando da casa, non c’è più bisogno di abiti nuovi. Gli italiani hanno cambiato il loro outfit per lavorare: tuta e pantofole.

Invece, le restrizioni nel caso degli spostamenti, hanno fatto venire meno le gite fuori porta, che ben collimavano con il periodo dei saldi. Il tutto senza contare la concorrenza dell’e-commerce. Con un quadro del genere l’apocalisse è veramente vicina per il retail della moda.