La tombola è il gioco principe di tutte le festività. Non solo a Natale, ma anche a Capodanno e in tutto il periodo delle feste, è sicuramente il gioco più diffuso per divertirsi in famiglia e con gli amici. Ma dove e quando è nata la tombola? Chi è che l’ha inventata? Scopriamo assieme la storia e le origini di questo famosissimo gioco.
Etimologia
Tutti conosciamo le regole del gioco. Ogni giocatore ha una o più scheda contenente 15 di ben 90 numeri. A ogni numero è attribuito un simbolo diverso, che può variare da città a città. I numeri si estraggono uno dopo l’altro e il vincitore sarà colui che per primo completerà totalmente una scheda.
L’etimologia della parola tombola deriva proprio dal gesto di estrazione dei numeri. Questi infatti sono inscritti sopra ad alcune tessere. Queste ultime vengono tutte inserite dentro un’urna che gira, e il movimento che si compie fa roteare e “tombolare” le tessere. Da qui probabilmente deriva il nome del celebre gioco.
Origine del gioco
Dove e quando è nata la tombola? La tradizione dice che questo gioco affonda le sue radici nella Napoli del XVIII secolo. Nel 1734 il re Carlo di Borbone voleva porre sotto il controllo pubblico il molto diffuso gioco del lotto. Il re prese questa scelta principalmente per evitare il fiorire della clandestinità e per trarne vantaggi economici. Si ritrovò però a discutere con Gregorio Maria Rocco, frate domenicano, che si oppose fermamente. Secondo il religioso infatti il lotto distraeva i fedeli dalla preghiera. Si giunse quindi a un compromesso per accontentare entrambi: il gioco fu messo sotto controllo pubblico, ma fu vietato durante le festività natalizie. I napoletani però non vollero rinunciare a giocare nemmeno in quel periodo dell’anno e quindi inventarono una versione casalinga del lotto. Questa nuova versione prese appunto il nome di tombola.