Grazie alla consulenza degli Esperti di Redazione individueremo le patologie invalidanti che danno diritto ad aiuti economici e assegni regionali. I soggetti che presentano malattie croniche devono convivere con forti limitazioni che ostacolano l’adempimento delle più semplici mansioni quotidiane. Lo svolgimento di una serie di azioni e di spostamenti propri della vita quotidiana diventa difficoltoso. Nella maggior parte dei casi costringe il soggetto con disabilità fisiche e/o psichiche a chiedere aiuto ad altri. Non sempre la cerchia dei parenti ha modo e tempo di prestare soccorso ai familiari con handicap o menomazioni. E ciò impone il ricorso a figure professionali come assistenti, badanti e addetti alla cura che bisogna pur remunerare.
Analizzeremo quali sono le patologie invalidanti che danno diritto ad aiuti economici e assegni regionali proprio per capire come ottenere sussidi. Accade spesso che sia proprio la mancanza di risorse finanziarie sufficienti a creare le maggiori difficoltà per chi convive con la disabilità. Nel precedente articolo abbiamo fornito un “Elenco delle malattie croniche che danno diritto alla pensione di invalidità INPS”. Gli aiuti economici che i Comuni erogano a vantaggio di alcune patologie permanenti presuppongono anzitutto la residenza nella Regione cui si inoltra la richiesta. Per individuare i potenziali beneficiari dei contributi economici a disposizione dei contribuenti disabili bisogna rifarsi al testo della Legge 20/1997.
Le patologie invalidanti che danno diritto ad aiuti economici e assegni regionali
Stando al dettato legislativo, le patologie invalidanti per le quali si possono richiedere ammortizzatori economici ai Comuni di pertinenza riguardano l’apparato psichico. Si tratta di disturbi mentali che determinano stati di inabilità tali da rendere necessaria un’assistenza quasi constante. Nello specifico rientrano fra le malattie psichiatriche l’autismo, la schizofrenia, la depressione maggiore di carattere cronico, il disturbo bipolare e il disturbo delirante paranoide. Per ottenere i sussidi regionali occorre presentare l’ISEE che attesti la condizione reddituale del richiedente. Ciò perché la presenza della patologia non è di per sé fattore sufficiente al riconoscimento della misura assistenziale. Si conferma necessario per il paziente che formula richiesta rientrare in specifiche fasce reddituali per maturare il diritto al sussidio. Ogni Comune valuta l’importo da erogare ogni anno anche secondo quanto statuisce l’Assessorato regionale Igiene, sanità e assistenza sociale.