La Cina è il nuovo pericolo giallo?

Cina corsa economica

Economia libera è dirigismo di stato.

Nessuna forma di democrazia e nessun rispetto per i diritti umani.

Questo sono i grossi problemi non solo economici del futuro più prossimo.

Gli investimenti che vengono fatti dai Cinesi in varie parti del mondo hanno una strategia dettata dal centro nevralgico del Paese: la dirigenza del partito comunista.

In Cina nessun tipo di democrazia occidentale nè ora nè mai.

Con l’apertura dell’economia cinese al libero mercato, tutti si aspettavano che vi fossero alcune limitate aperture di democrazia.

Purtroppo i luttuosi eventi di Piazza Tienanmen del 1989 e di molte altre piazze cinesi ha dimostrato che la democrazia non potrà fare nessun passo se il partito comunista cinese non vuole.

Oggi con lo sviluppo economico super accelerato e con il motto “ti puoi arricchire”, il problema del massacro di Tienanmen sembra purtroppo ormai accantonato.

Se ancora negli anni ottanta l’economia cinese stentava e incominciava a muovere i suoi primi passi, oggi va alla grande.

La Cina è il nuovo pericolo giallo? Tanti ricchi ma niente democrazia

Ci sono almeno 50/60 milioni di super benestanti e diverse migliaia di super ricchi in Cina.

Ma la democrazia, almeno finché durerà questo boom economico, è una partita persa.

Il Presidente cinese in visita in Italia ad una domanda dell’allora premier Renzi su quando la Cina sarebbe arrivato alla democrazia e quando avrebbe iniziato un percorso in tal senso, rispose in questo modo: democrazia? E perché?

Poi proseguì: “Se vedo quello che è successo in Gran Bretagna con Brexit, quello  che è successo alla Clinton, e quello che potrebbe succedere a lei con il referendum, mi domando: la democrazia è la soluzione migliore?”

Il presidente fu veramente profetico in quel momento sul futuro referendum voluto da Renzi che fu obbligato a dimettersi.

La democrazia è la soluzione migliore?

Questa è una frase d’obbligo che si dovrebbero porre sempre i nostri governanti quanto hanno rapporti economici  estremamente importanti e delicati con il gigante asiatico.

Possiamo fidarci di Huawei, quando in Italia questa società lavora con grandi aziende nazionali?

Quando Pechino per avere informazioni di qualunque tipo non deve passare dai vertici di un’azienda  ma basta che ordini ad un semplice dirigente sotto la catena di comando?

Questo vuol dire aprire la porta?

La Germania che è stata una delle prime nazioni ad aprire le porte alla Cina, ha fatto un’ impressionante retromarcia.

Per adesso ha ritardato l’acquisizione da parte di un fondo cinese della Aixtron, azienda  ad alta tecnologia che produce semiconduttori.

Inoltre ha varato una legge nazionale che amplia i poteri del governo tedesco sulle acquisizioni delle aziende tedesche ritenute  strategiche per la nazione.

La Cina è il nuovo pericolo giallo? E l’Italia in questo periodo come si comporta?

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