Perché investire i risparmi proprio adesso?

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Perché investire i risparmi proprio adesso? Mancano solamente pochi mesi alla fine dell’anno, e tutti si chiedono come i mercati chiuderanno questo 2020. Quello cui abbiamo assistito è stato qualcosa di veramente unico. E, per certi versi, inaspettato. Dal punto più basso di fine marzo, il mercato azionario americano è cresciuto di circa il 52%. Mai, francamente, si era vista una crescita così rapida. Con un bear market che è durato tecnicamente solo un mese. E con il miglior agosto per le azioni americane dal 1986.

Sinceramente, anche se già da marzo avevamo previsto una risalita, neanche noi ci immaginavamo di trovarci in una posizione simile a questo punto dell’anno. Anche data la complessità del momento che stiamo vivendo. Lo S&P500 ha fatto registrare un nuovo record a metà agosto, circa sei mesi dopo il picco raggiunto il 20 febbraio. Per darvi un’idea, nel 2008 il recupero impiegò un anno e due mesi. Nel caso della bolla delle dot.com, circa quattro anni.

Come è successo?

Molti si chiedono come sia possibile che i mercati azionari abbiano fatto registrare un andamento di questo tipo. Ma le ragioni, secondo noi, ci sono state e ci sono ancora. In primis, le banche centrali e i governi hanno inondato il mondo di liquidità, continuando a deprimere il rendimento dei titoli di Stato. E lasciando poche alternative agli operatori, come i fondi pensione, che hanno bisogno di proteggersi dall’inflazione nel lungo periodo.

Le imprese, e qui si vedono tutti i benefici della diversificazione geografica, hanno mostrato forza e capacità di adattamento. Che si è espressa in dati più solidi di quanto ci si aspettasse. Un trend di crescita che ci fa ben sperare per i mesi che ci separano dall’anno nuovo. Inoltre, le aziende tecnologiche, in particolare, sono riuscite a dimostrare una resistenza di ricavi incredibile. Che giustifica praticamente tutto l’incremento delle valutazioni, trainando in modo significativo gli indici azionari. In particolare quello americano, ovviamente.

Perché investire i risparmi proprio adesso?

Distogliamo un attimo lo sguardo dalle prospettive del momento. E focalizziamoci su orizzonti un pochino più lunghi. Quali sono le vere alternative oggi all’investimento azionario? Come detto prima, la reattività delle asset class del reddito fisso è ai minimi storici. E rimarrà così per molti anni. I tassi d’interesse dei titoli di Stato sono a zero, o addirittura negativi. E la liquidità lasciata in conto corrente è gravata da costi sempre maggiori. E prospettive di inflazione in crescita. Anche l’immobiliare si appresta verosimilmente ad affrontare un periodo difficile, data la riduzione degli affitti. Affitti sia residenziali che, soprattutto, commerciali.

Insomma, i mercati finanziari sembrano paradossalmente essere l’unica opzione sicura nel lungo periodo. Per voi investitori, soprattutto quelli che hanno risparmi da parte, il consiglio resta dunque di non lasciare il capitale a svalutarsi sui conti correnti. Abbiamo visto negli ultimi sei mesi come il vento sui mercati possa cambiare molto in fretta e in modo difficilmente anticipabile. Chi negli ultimi anni è rimasto fuori, o chi magari ha disinvestito a marzo, sull’onda della paura, ha perso un’opportunità fondamentale per costruire il proprio patrimonio nel lungo periodo. Come chi ha rimandato l’ingresso sul mercato temendo una nuova crisi. Con rendimenti che probabilmente ci vorranno dieci anni per recuperare.

Cosa si prospetta?

I mercati restano imprevedibili. E non possiamo dire se continueranno a crescere. Ma neanche ci interessa dare opinioni di breve periodo. Rimaniamo però convinti di una cosa. Puntare sull’azionario, guidati da un esperto e nelle giuste proporzioni a seconda del proprio profilo di rischio. Questo è e resterà il miglior modo per far crescere i propri risparmi nel lungo termine. Almeno proteggendoli dall’inflazione. Mentre avere liquidità bloccata o provare a fare timing di mercato è un modo certo per vedere il proprio capitale svalutato nel lungo periodo. Come questo periodo ci ha insegnato con una velocità e una forza dirompente.

In Italia abbiamo un tesoro di 1.600 miliardi di euro fermo sui conti correnti. Si tratta di un patrimonio con pochi eguali al mondo. Che oggi è a rischio per via di scelte sbagliate. I prossimi anni potranno essere complessi. Per i salari, per l’immobiliare, per il lavoro e, in generale, per le prospettive economiche. Una gestione oculata del proprio risparmio è oggi ancora più importante. Quindi, se ne avete la possibilità, investite i vostri risparmi. Per vederli rendere e per non farveli mangiare dall’inflazione. Siamo sicuri che sarà una decisione di cui vedrete i benefici negli anni.