Un focus per capire quanto sale si può assumere al giorno per evitare seri danni di salute. Anche quest’anno ai primi del mese di marzo si è “celebrata” la settimana mondiale di sensibilizzazione per la riduzione del consumo di sale alimentare. Una ricorrenza che quest’anno è andata dal 9 al 15 marzo 2020. Un appuntamento annuale dunque che, per sua natura, è volto ad indirizzare l’attenzione pubblica su un corretto stile alimentare. Infatti al di là di coloro che, per un motivo o l’altro, consumano cibi scarsamente salati, la gran parte delle persone tende ad abbondare col sale nei cibi. Un’abitudine che, al superamento di certi indici, viene però bandita da più autorevoli voci. Vediamo quindi, con questo articolo, di approfondire quanto sale si può assumere al giorno per evitare seri danni di salute.
Quali squilibri si associano ad un eccesso di salute
E’ una evidenza scientifica che un consumo di sale in eccesso giochi un ruolo fondamentale nell’insorgenza di ipertensione e di scompensi cardiovascolari. E’ la stessa Università Federico II di Napoli, tramite i suoi ricercatori, ad affermare che un elevato consumo di sale si associa ad aumenti di pressione. Per non parlare dell’aumento nella ritenzione di liquidi, causa di gonfiori, costipazioni e del tanto odiato effetto a buccia d’arancia, nemico giurato del gentil sesso.
Qual è la soglia limite di sale al giorno
Individuate le conseguenze legate ad un abuso del sale da cucina, il punto che resta ora da chiarire è appunto quello della soglia limite da non oltrepassare. Le voci più autorevoli sul punto, tra cui la Fondazione Veronesi, concordano sul quantitativo dei 5 grammi. L’equivalente, cioè, di un cucchiaino da caffè. Ma cosa deve considerarsi in questo quantitativo massimo concesso dai medici e nutrizionisti?
E qui si cela un primo punto dolente. Infatti nei 5 grammi di sale al giorno consentiti, rientra non solo l’apporto salino che noi aggiungiamo discrezionalmente agli alimenti, ma anche altro. Vale a dire il contenuto di sale naturalmente presente nei cibi. E qui, come ben si può intuire, la faccenda tende a complicarsi. Questo perché ci sono tanti alimenti che, per loro natura, sono ricchissimi di sale. Qualche cosa però si può sempre fare. Pertanto per rendere più facile il compito di “desalinizzare” la nostra dieta, si può valutare quanto segue.
Insaporitori naturali ed etichette
Un valido escamotage per ridimensionare l’assunzione di sale tramite gli alimenti è quello che contempla il ricorso agli insaporitori naturali. Argomento, peraltro, a cui la nostra redazione ha dedicato un precedente approfondimento. Un altro sistema per cercare di tenere i livelli di sale sotto ai valori consentiti, è quello di leggere attentamente le etichette dei prodotti confezionati che si vanno ad acquistare.
Infatti come sarà facile verificare l’apporto di sale costituisce uno dei valori nutrizionali indicati nelle tabelle presenti nelle varie etichette. Pertanto, se non si vuole eliminare in toto il sale, cosa peraltro praticamente quasi impossibile, molto si può fare per ridurne l’apporto. Il tutto con grande riconoscenza anche da parte del nostro organismo. Ecco quindi quanto sale si può assumere al giorno per evitare seri danni di salute.