In questo articolo vedremo le prospettive previdenziali di chi ha meno di 60 anni. Cercheremo quindi di capire come saranno le condizioni poste dall’INPS nel prossimo decennio. Lo staff di Proiezionidiborsa ha recentemente approfondito le ultime possibilità di pensionamento con i vecchi criteri. Vediamo ora cosa accadrà a chi dovrà lasciare il lavoro tra qualche anno e cerchiamo di rispondere alle domande più frequenti. La Busta arancione è attendibile? Le future riforme pensionistiche cambieranno le cose per i sessantenni? Quanto spetterà di pensione a chi ha meno di 60 anni?
La busta arancione per calcolare la pensione
Nei primi mesi di quest’anno, migliaia di lavoratori hanno ricevuto la busta arancione da parte dell’INPS. Questa comunicazione contiene una simulazione della futura pensione dei lavoratori. Vediamo esattamente cosa riguardano le quattro pagine della busta arancione. Nella prima pagina troviamo una tabella che mostra l’importo della futura pensione. Nella seconda pagina è presente l’estratto conto contributivo. La terza pagina stima i contributi che verranno pagati in futuro, ovviamente si tratta di un’ipotesi che può cambiare nel tempo. L’ultima pagina illustra come richiedere le credenziali per accedere all’area riservata del sito dell’INPS. Molti lavoratori sono in allarme perché l’INPS ha comunicato che non potranno andare in pensione prima dei 69 anni nel 2030. Cosa accadrà alle pensioni di questi lavoratori? Quanto spetterà di pensione a chi ha meno di 60 anni?
Il calcolo del montante
Le simulazioni effettuate con la busta arancione tengono conto della Legge Fornero. Ovvero di un aumento dell’età pensionabile di 3 mesi ogni 2 anni. Un primo aumento è stato bloccato dall’INPS con un conseguente impatto positivo sulla soglia minima. Ma le future riforme pensionistiche potrebbero ritoccare al rialzo l’età pensionabile nei prossimi anni. Non si può dire a priori che nel 2030 saranno necessari 69 anni d’età per accedere alla pensione di vecchiaia. Potrebbero essere meno, per effetto di futuri blocchi. Oppure una riforma potrebbe aumentare questa età. L’unica certezza è data dall’importo, basato sul calcolo contributivo. Vediamo il caso di un lavoratore 59enne che nel 2030 avrà maturato un montante contributivo di almeno 250.000 euro. Egli percepirà una pensione lorda non inferiore a 1.500 euro mensili. Ecco dunque quanto spetterà di pensione a chi ha meno di 60 anni.