Ecco tre motivi per visitare Pienza, Torniamo in Toscana e parliamo di un borgo che, per la sua straordinarietà, è stato iscritto alla lista dei patrimoni Unesco nel 1996: Ecco tre motivi per visitare Pienza.
Il borgo del Papa
Siamo a Pienza, in piena Val d’Orcia e per precisione ci troviamo sulla cima del colle che la domina. Proprio qui, in epoca medievale, venne fondata Corsignano, ribattezzata poi in Pienza da Papa Pio II, originario del borgo toscano. Papa illuminato, negli anni del suo pontificato, a cavallo del sedicesimo secolo, incaricò un illustre architetto di ripensare la forma urbana di Pienza incarnando i valori urbanistici del rinascimento. A Pienza convivono alcuni valori architettonici apparentemente in contrasto tra loro e che raggiungono un equilibrio perfetto soltanto nel borgo toscano. Il tardogotico tedesco convive infatti con il rinascimento italiano nella Cattedrale. Pienza presenta quell’incredibile commistione di stili che ogni anno attira migliaia di visitatori.
Da dove partire
La piazza Pio II, a forma di trapezio, è il punto di partenza per la nostra scoperta di Pienza. Vi si affacciano alcuni tra gli edifici più celebri, tra cui Palazzo Piccolomini. E trova posto anche il pozzo noto come “pozzo dei cani”.
Pienza, all’epoca di Pio II Piccolomini, era un po’ come Castel Gandolfo oggi. Ospitava il Papa nel corso del periodo estivo, il quale forse proprio per questo decise di dare avvio alla trasformazione di Pienza in una “città ideale”. Armonia e rispetto delle proporzioni sono i due concetti che affiorano alla mente dei viandanti. Impossible scindere l’esperienza di visita di Pienza dall’umanesimo e dal rinascimento italiano.
La Pieve di Corsignano
Passeggiando noterete le indicazioni per la Pieve di Corsignano. Dopo una piacevole passeggiata che costeggia la collina troverete la Chiesa. Incisa sul capitello di una colonna della Chiesa si trova una scultura particolare. Una delle pochissime sopravvissute fino a noi dal periodo antico. Si chiama “serpente Regolo” ed è una figura mitologica tipica della tradizione centro-italica. Il serpente era una figura mitica e mostruosa, con una testa enorme. Tagliata la testa dal resto del corpo, il serpente sarebbe sopravvissuto, crescendo in maniera abnorme e terrorizzando gli abitanti.
Ecco tre motivi per visitare Pienza: il pecorino
Il pecorino. Pienza è famosa anche per la produzione di un formaggio delizioso, saporito e originato dal latte di pecora. Celebrato insieme ad altri formaggi nel corso della Festa del Cacio, non potete assolutamente perderlo. Un buon piatto di pici, un bicchiere di vino rosso e una fetta di pecorino di Pienza e la vostra visita potrà proseguire nel migliore dei modi. Pienza, infatti, è un ottimo punto di partenza per gettarsi alla scoperta del territorio circostante. A pochi chilometri di distanza si trovano infatti Montalcino, Bagno Vignoni e Montepulciano. Perdetevi nella Val d’Orcia, ne resterete piacevolmente sbalorditi.