La pensione di reversibilità all’ex coniuge: le ultimissime novità della Cassazione.
La pensione di reversibilità è una prestazione economica che spetta ai familiari superstiti del lavoratore pensionato deceduto.
E’ calcolata sulla pensione del defunto in una percentuale che varia a seconda della presenza di altri beneficiari superstiti e di eventuali altri redditi goduti.
Il primo beneficiario della pensione di reversibilità è di certo il coniuge superstite. Ma cosa accade in presenza di un coniuge separato o divorziato? Spetta ugualmente il diritto alla pensione di reversibilità?
Soffermiamoci anche sulle ultimissime novità della Cassazione.
La pensione di reversibilità all’ex coniuge: le ultimissime novità della Cassazione
La pensione al coniuge superstite
Innanzitutto, va detto che per il coniuge del lavoratore pensionato il diritto alla pensione di reversibilità è automatico.
La legge, infatti, per il coniuge superstite non richiede alcuna condizione di carattere soggettivo per il conseguimento della prestazione.
Questo non vuol dire che l’Inps provvederà ad erogare automaticamente la pensione al coniuge.
E’ pur sempre necessaria la domanda all’Ente.
La pensione al coniuge separato
Oltre al coniuge superstite, ha diritto all’erogazione della pensione anche il coniuge separato consensualmente.
Il coniuge separato con addebito, invece, ha diritto alla pensione solo se titolare di assegno alimentare a carico del coniuge deceduto.
L’assegno alimentare deve essere stabilito dal Tribunale.
La pensione al coniuge divorziato
Anche il coniuge divorziato ha diritto alla pensione di reversibilità ma solo se:
1)non esiste un coniuge superstite oppure se esiste non ha diritto alla prestazione,
2)è titolare di un assegno di divorzio riconosciuto mediante sentenza del Tribunale,
3)non si è risposato. Il passaggio a nuove nozze esclude il coniuge dal diritto alla pensione,
4)vi sia contribuzione versata a favore del deceduto, prima della sentenza di divorzio.
Pertanto, solo in questi casi, il coniuge superstite potrà beneficiare dell’assegno di reversibilità nel caso in cui l’ex coniuge muoia.
La pensione di reversibilità, come si ripartisce tra ex coniuge e coniuge superstite
Nel caso in cui il coniuge deceduto dopo il divorzio si sia risposato come si ripartisce la pensione tra ex coniuge e coniuge superstite?
Sul punto è intervenuta la Suprema Corte di Cassazione con la recentissima ordinanza n. 8263/2020.
In caso di concorso tra coniuge divorziato e coniuge superstite la pensione di reversibilità va divisa tra entrambi in base alla durata dei rispettivi matrimoni.
Secondo il recente orientamento della giurisprudenza il criterio legale della durata dei matrimoni deve essere temperato da ulteriori elementi.
Tra questi anche la convivenza prematrimoniale.
Pertanto, il Giudice nello stabilire le quote spettanti al coniuge superstite e all’ex coniuge dovrà basarsi non solo sulla durata dei rispettivi matrimoni e sullo stato di bisogno del vedovo e del divorziato.
Dovrà tener conto anche della circostanza della convivenza prematrimoniale.
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