Attenzione a come usare i soldi contanti: poche regole ma buone

contanti

 Si sa che l’Italia è un paese di grandi risparmiatori. Spesso, si accumulano negli anni dei veri e propri tesori custoditi in casa fin quando non si decide di spenderli.

Tuttavia, quando si hanno dei soldi contanti di cui non si riesce a dimostrare la provenienza seppur lecita, bisogna fare molta attenzione a come usarli!

Ci si chiede come poter spendere i soldi contanti, senza fare insospettire il Fisco.

Tra le norme antiriciclaggio, gli adempimenti per ottenere le detrazioni fiscali e le precauzioni da tenere per evitare i controlli dell’Agenzia delle Entrate ecco come usare i soldi contanti, poche regole ma buone.

Attenzione a come usare i soldi contanti

Di regola scattano i controlli da parte del Fisco quando le spese superano il 20% del reddito dichiarato. Per cui al di sotto di questa soglia, dovremmo dormire sogni tranquilli.

Non vanno, dunque, fatte le spese con i contanti quando queste superano la soglia del 20% del reddito dichiarato e riguardano:

acquisti di beni di lusso (case, autovetture, gioielli ecc.)

acquisti di beni fatti con il codice fiscale e la fattura (contratti di fitto, polizze assicurazione, viaggi ecc.)

E’ sempre preferibile fare gli acquisti con lo scontrino fiscale in quanto non essendo nominale come la fattura non può essere oggetto di controllo.

Versamenti  sul conto corrente

Quando la provenienza dei soldi contanti non può essere dimostrata seppur lecita, la prima cosa da evitare è di versare quei soldi direttamente sul conto corrente.

Quando si versano i soldi contanti sul conto corrente e questi non risultano nella dichiarazione dei redditi, il Fisco anche a distanza di anni, potrebbe richiedere delle spiegazioni sulla provenienza di quei soldi.

Per dimostrare l’evasione fiscale del contribuente, all’Agenzia delle Entrate basta dimostrare che i soldi versati in banca non sono stati dichiarati senza nessun’altra prova.

E’ possibile, comunque, per evitare controlli del Fisco, optare per una cassetta di sicurezza in banca dove custodire i soldi contanti.

Attenzione a come usare i soldi contanti: prestiti, donazioni e pagamenti superiori al tetto contanti

La legge sull’antiriciclaggio ha stabilito che fino al 31 dicembre 2021 il tetto all’uso dei contanti è pari ad euro 1.999,99.

Pertanto, si devono evitare donazioni, prestiti, e pagamenti in contanti al di sopra dei i 2.000 euro a meno che non siano fatti con strumenti tracciabili.

Le multe se non si rispettano le norme sull’antiriciclaggio sono piuttosto salate. Dai 2.000 a 50mila euro a seconda dell’importo trasferito.

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