Chi ha programmato investimenti pubblicitari per il 2020 potrà beneficiare di interessanti agevolazioni, avvalendosi del cosiddetto Bonus pubblicità. Istituito nel 2017 dal decreto legge n. 50 e convertito in legge n. 96 il 21 giugno 2017, il Bonus pubblicità consiste in un credito d’imposta. Si tratta di una misura agevolativa a sostegno degli investimenti pubblicitari incrementali realizzati da aziende, enti e lavoratori indipendenti. Le agevolazioni riguardano tanto gli investimenti già avvenuti quanto quelli da effettuare, purché la richiesta venga inoltrata all’Agenzia delle Entrate entro i termini di scadenza.
A chi spetta
Le agevolazioni per gli investimenti pubblicitari 2020 sono destinate ai lavoratori autonomi, agli enti non commerciali e ai titolari di azienda. Maturano diritto al bonus quanti dei suddetti investono in campagne pubblicitarie su riviste cartacee o online e su emittenti televisive o radiofoniche. Per fruire del bonus pubblicità occorre inoltrare dal 1° al 31 marzo la “comunicazione per l’accesso” per via telematica all’Autorità fiscale.
Inoltre, il Dipartimento dell’editoria prenderà visione delle comunicazioni giunte in cui ogni azienda avrà indicato gli investimenti realizzati o preventivati per il 2020. All’invio delle prenotazioni al credito di imposta seguirà la pubblicazione degli aventi diritto e l’indicazione del contributo destinato ad ogni richiedente.
Le agevolazioni per gli investimenti pubblicitari 2020
I lavoratori autonomi e le aziende che investono in pubblicità sulla stampa, su portali internet e su emittenti radiotelevisive beneficiano di un credito d’imposta. A partire dal 2019 tale credito ammonta al 75% del valore incrementale del danaro investito in campagne pubblicitarie. Le agevolazioni del bonus prevedono un aumento minimo dell’1% degli investimenti pubblicitari rispetto a quelli effettuati l’anno precedente. In altri termini, occorre incrementare gli investimenti di almeno l’1% rispetto a quanto investito l’anno precedente nelle campagne pubblicitarie con gli stessi canali di informazione.
Di fatto, l’accesso alle agevolazioni sarà precluso a quanti mancheranno di inviare la cosiddetta “comunicazione per l’accesso”. Essa andrà inoltrate fra il 1° e il 31 gennaio 2021 per via telematica all’Autorità fiscale e recherà documentazione degli investimenti realizzati dai richiedenti. La procedura da seguire per presentare la richiesta prevede l’accesso all’area riservata con i codici di ingresso SPID, Entratel, Fisconline. In alternativa si può accedere tramite la Carta Nazionale dei Servizi e selezionare “Servizi per” e poi l’icona “comunicare”. Una volta inseriti i dati alla voce “Comunicazione”, si compila il modello reperibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate o del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria.
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