Il caso di studio di oggi riguarda un titolo azionario che ha riportato un guadagno del 187% in un anno, ma risulta sopravvalutato. Sappiamo benissimo che quando il prezzo di un titolo è troppo elevato rispetto al suo fair value si parla di sopravvalutazione. E tale caratteristica a volte diventa un deterrente per un eventuale acquisto. Lo è anche per il titolo in questione? Andiamo a scoprirlo.
La società sotto la lente è Shopify (NYSE:SHOP), famoso ed acclamato competitor di Amazon (NASDAQ:AMZN) nel promettente settore dell’e-commerce.
Il commercio elettronico e la perenne lotta con Amazon
L’azienda canadese nata nel 2004 si occupa di “Direct-decentralized retail market”, ovvero quella tipologia di e-commerce che mette in diretto contatto utente e venditore. A questo punto molti staranno pensando ad un competitor di eBay (NASDAQ:EBAY) ed è giusto. Per sua fortuna però è riuscito in soli 4 anni a superare il colosso di San Jose per fatturato ed ormai punta alla competizione con la creatura di Jeff Bezos.
Tra i tanti traguardi raggiunti anche quello di un suo sistema di pagamenti proprietario, Shopify Payments, che lo ha svincolato in un certo senso dai classici circuiti di pagamento con carta di credito.
I numeri e i guadagni stratosferici di Shopify
Il titolo azionario dal suo minimo di dicembre del 2018 ha quasi quadruplicato il suo valore. Dalla IPO del 2015 invece è cresciuto del 1800%. Quello che ne fa un caso di studio è l’aver cavalcato costantemente le onde rialziste in tutto questo tempo tra lo scetticismo generale degli analisti. Analisti che per la maggior parte non erano propensi a possibili performance future positive, aspettandosi crolli improvvisi. Ma evidentemente i crolli non ci sono stati.
Shopify, un titolo enormemente sopravvalutato ma con un guadagno del 187%
Ma per quanto tempo potrà durare tale scenario rialzista? Quali sono le strategie di investimento sul titolo?
Analizzando il grafico è chiaro che il trend appare inarrestabile, tanto che molti hanno parlato di bolla speculativa. Per il momento due défaillance degne di nota son da menzionare. La prima è un calo evidente e forse il più importante, degli ultimi due mesi dello scorso anno. Il recente calo dal suo massimo storico di 476.50$ a quota 464 dovuto forse al fattore coronavirus, è la seconda scivolata del titolo. Teniamo conto del fatto che su 18 analisti, 10 sono in ottica buy e 8 in hold.
C’è però un grande problema. Shopify ha un prezzo di contrattazione che risulta superiore del 108,1% rispetto al suo valore intrinseco (fair value).
Le valutazioni da fare son davvero tante e forse ora non è assolutamente il momento di azzardare operazioni sul titolo, anche a causa dei fattori contingenti. Fatto sta che Shopify sembra essere un titolo azionario “ribelle” rispetto alle regole dell’analisi fondamentale.