Periodo favorevole per il gas nonostante l’inverno. Il prezzo è davvero alla portata riferendoci agli hub europei: ttf olandese siamo intorno a 14euro per Megawattora mentre se guardiamo in casa nostra al Psv italiano siamo a 16 €/MWh. Un ribasso che fa la felicità soprattutto dei consumatori che sperano di vedersi ridotto il costo nella bolletta.
Ma cosa sta succedendo
Con la Russia che non si mette di traverso nella fornitura del gas a beneficiarne sono tutti. Da gennaio non sarà più in vigore l’accordo tra Gazprom e Naftogaz.
C’è un eccesso di offerta e il Vecchio Continente viene raggiunto da una mole impressionante di gas liquefatto. A fare la parte del leone è l’Usa che a novembre addirittura è riuscita a trasferire in Europa 360milioni di metri cubi al giorno di gas. Gli statunitensi si sono superati fissando un record storico.
La risposta della Russia
I russi non sono stati a guardare ed hanno provveduto ad aumentare l’export di gas in modo da farsi trovare pronti nel momento in cui l’Ucraina chiuderà il rubinetto e non farà transitare più gas. Gazprom è andato a tutto gas fissando un record di trasferimento di 611 milioni di metri cubi, mentre via Ucraina 323 mcm.
L’annuncio
Russia e Ucraina la settimana scorsa hanno trovato l’accordo e l’ufficialità si avrà con la firma del contratto valevole per i prossimi 5 anni (non dieci come richiesti dall’Ucraina). Il transito tra i due Stati ci sarà a determinate condizioni.
Gazprom parla di un protocollo di intesa con il quale si mette fine anche a tutte le pendenze trascorse dopo un continuo tira e molla per trovare un concordato definitivo.
Le indiscrezioni
Si vocifera che la Russia abbia offerto 3 miliardi di dollari all’Ucraina. Stiamo parlando di una somma che su per giù è identica a quella che Gazprom è costretta a versare a Naftogaz dopo la battaglia persa alla Corte di Stoccolma. Di contro la società ucraina rinuncerebbe ad un secondo arbitrato. Un passo a testa per un lieto fine.
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