Asset allocation: quale privilegiare fino a dicembre?

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Asset allocation quale privilegiare fino a dicembre?

Siamo in una fase troppo complessa per buttarsi a capofitto in un settore specifico e capire quale asset allocation sia da privilegiare.

Poi, più i target temporali sono brevi, più i margini di errore si elevano.

E in più, in ogni caso, è la propensione al rischio di ciascuno a fare la differenza…

Lasciando perdere il comparto obbligazionario di cui abbiamo già parlato riconoscendo per tempo le prospettive dei nostri BTP( ora molto meno attraenti come rendimenti…) parliamo dell’equity.

Vi sono buone probabilità che da questi livelli, seppure elevati, prima di fine anno gli indici continuino a salire se non andare propria verso rialzi a doppia cifra.

Asset allocation: dove e quando il TOP annuale?

Semmai il problema sarà stabilire quale sarà il TOP e quando si verificherà.

A quel punto, qualche sano realizzo sarà assolutamente consigliabile in vista di possibili discese  nel  2020.

Tutto dipenderà dalla velocità con cui le Borse andranno a crescere ma il frattale previsionale di ProiezionidiBorsa ravvisa questa possibilità per il mese di dicembre.

Su base annua gli spazi probabilistici al rialzo sono già ridotti: salvo il caso che il 2019 entri nella galleria delle annate record* oltre 4/6% dai livelli attuali sarebbe crescita anomala.

Ecco quindi che dopo l’escursione di questo inizio luglio potremmo attenderci una fase di lateralizzazione debolmente cedente che consenta ai listini di rigenerare un po’ di spazi rialzisti da spendere.

Terreno fertile per un rialzo impulsivo che una volta realizzatosi avrà due prospettive:

1 generare una bolla dei prezzi che porti a trasformare il 2019 in una delle annate record fuori norma*

2 entrare i contatto con forti flussi di vendita e dopo una breve lateralizzazione decrescere in modo significativo.

Un vero e proprio storno.

Asset allocation: qualche singolo tema interessante

Come temi interessanti possiamo svariare da qualche titolo a qualche indice da replicare tramite ETF di qualità

Tra i titoli italiani ci piace molto il vigore con cui TIM sta lavorando all’alleanza con ENEL ed al miglioramento dei propri servizi.

Prima o poi il mercato potrebbe premiare abbondantemente.

Nelle fasi  conclusive o pre-bolla nelle borse si muovono titoli anticiclici tra cui i farmaceutici. Per cui nel caso rompesse la trend line discendente che lo soffoca da tempo il titolo Bayer è senz’altro da tenere in considerazione.

Tra gli indici non ci scostiamo dall’India come progetto di migliore emerging market ancora a lungo.

Meno volatile certo ma foriero di un trend rialzista più affidabile.

A livello europeo riprenderei a tenere in considerazioni un ETF East Europe, Russia compresa.

Area che, dopo qualche affanno, potrebbe riprendersi anche trainata proprio da una Russia meno isolata.

Il tutto sempre e comunque da seguire day by day…