7 rimedi per asciugare e salvare il cellulare senza portarlo a riparare evitando così di doverlo buttare via quando cade in acqua

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È uno degli incubi più temuti per chi possiede un cellulare. Quello, cioè, di vederlo cadere in acqua. Una evenienza neanche così remota se si considera che rappresenta l’11 per cento delle cause di morte dello smartphone.

Magari, succede mentre riceviamo una telefonata di uno qualcuno che ci irrita. E non solo la caduta in acqua o altro liquido, ma anche il nostro comportamento appena ciò dovesse accadere può diventare elemento scatenante della sua fine definitiva. Per questo è importante non disperare, ma soprattutto non commettere certi errori, magari se siamo presi dalla frenesia e dallo sconforto. Se è caduto in acqua e non s’accende, prima di gettarlo o portarlo a riparare, proviamo questi 7 rimedi per asciugare e salvare il cellulare.

È fondamentale non andare nel panico

Certo, quando il cellulare cade in acqua, il rischio che possa non funzionare più è decisamente molto alto. Proviamo, però, a seguire questi passaggi, sperando di riuscire a salvarlo.

Il primo passaggio da fare è recuperare immediatamente il cellulare e di spegnerlo. Prima lo faremo e più possibilità avremo di salvarlo. Non facciamo altro, come vedremo poi, perché potremmo creare più danni di quelli già presenti.

Il secondo rimedio, in realtà, è una cosa che non va assolutamente fatta. Ovvero riaccenderlo subito. Basta, infatti, far pressione sui tasti per mandare l’acqua ulteriormente in circolo.

Terzo passaggio è quello di rimuovere la custodia, la SIM e la scheda SD. In sostanza, con movimenti delicati, dovremo cercare di togliere più elementi possibili, per farli asciugare in maniera separata. Facciamolo all’aria e mai utilizzando il phon o il microonde (c’è chi lo ha fatto) perché danneggeremmo i circuiti. Al massimo, va bene il ventilatore o il condizionatore ma solo con aria fredda.

7 rimedi per asciugare e salvare il cellulare evitando così di doverlo buttare via quando ci cade in acqua e senza portarlo a riparare

Ora dovremmo cercare di aspirare, delicatamente, l’acqua, magari con una piccola cannuccia, posizionandola dove ci sono delle porte o ingressi del cellulare. Da non fare mai è scuotere il telefono per far uscire l’acqua. Quando vediamo che fuoriesce, usiamo un panno asciutto per tamponare.

Quinto rimedio è quello della nonna, ma efficace, ovvero lasciare il telefono ricoperto di riso. Questo alimento, infatti, assorbe l’umidità. Dovremo lasciarlo coperto per almeno tre giorni.

Passate le 72 ore, togliamolo dal riso e aspettiamo ancora un altro giorno. Solo allora, potremo verificare se tutti questi rimedi abbiano funzionato. Rimettiamo i componenti insieme e proviamo a metterlo sotto carica e, finalmente, ad accenderlo, incrociando le dita.

Se, invece, nonostante tutto, fosse ancora morto, vediamo se il piccolo adesivo bianco, posto sul cellulare, è ora rosso. Succede quando lo smartphone si bagna e anche se è in garanzia, potrebbero rifiutarsi di aggiustarlo o sostituirlo.

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