5 minuti per l’abitudine più sana dell’estate per dissetarsi e curare il proprio benessere

tisane

L’estate è la stagione del divertimento, delle vacanze, delle ore piccole.

Tuttavia, il caldo è notevole, la sete è sempre tanta e proprio per questo non si deve assolutamente trascurare il proprio equilibrio fisico. C’è un modo davvero intelligente e gustoso per prendersi cura di sé stessi durante la calda stagione.

Ci vogliono soltanto 5 minuti per l’abitudine più sana dell’estate  per dissetarsi e curare il proprio benessere.

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Tisane fredde

Si ha la scorretta abitudine di bere tisane, infusi e tè soltanto d’autunno e inverno, quando fa più freddo. Niente di più sbagliato. Bere questi preparati è sempre salutare.

Naturalmente berli caldi d’estate è un po’ azzardato, anche se c’è chi dice che fa molto bene, perché aiuta a stabilizzare la temperatura corporea.

Ad ogni modo, trovare un equilibrio fra benessere e piacere è possibile.

Procedimento

Preparare delle ottime e rilassanti tisane fredde è davvero facile e veloce.

Si deve semplicemente preparare una tisana calda e poi aspettare che si raffreddi.

Appena è a temperatura ambiente, metterla in freezer, per raffreddarla più velocemente.

Se però non si ha molto tempo a disposizione, c’è un trucchetto.

Bisogna attendere comunque che il preparato si stemperi e che non sia più bollente.

A questo punto travasare la tisana nello shaker, con abbondante ghiaccio, un cucchiaio di zucchero, il succo di un lime e shakerare con forza.

Il risultato sarà la più rinfrescante e salutare bevanda dell’estate, da gustare in ogni momento.

Perché si deve rinunciare al benessere di queste bevande durante la calda stagione?

Una tisana shakerata va bene per colazione, per merenda e persino per fare aperitivo, se mischiata con un goccio di vodka.

Insomma, una vera svolta per togliersi la sete e farsi del bene.

Dunque, bastano davvero 5 minuti per l’abitudine più sana dell’estate  per dissetarsi e curare il proprio benessere.

Il contenuto di questo articolo è stato letto, corretto e approvato dal referente scientifico, Dr. Raffaele Biello.
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