Impiego ai massimi (in Spagna si crea il 40% del lavoro della UE), PIL ancora vicino al 3%, investimenti e politiche spagnole a livello centrale che a quello delle Comunidad sempre piu’ incentrate sullo sviluppo tecnologico e alla creazione di servizi.
Il Brexit drenera’ sicuramente affari, aziende e lavoratori dal settore tecnologico ottimamente sviluppato da David Cameron prima del fracasso del Brexit. Iniziamo dai dati, in marzo 2017 altri 161.000 iscritti alla Seguridad Social, l’occupazione continua a crearsi in Spagna, non solo camerieri e cuochi, aumentano i servizi e le costruzioni con la forte ripresa del mercato immobiliare: FONTE ECONOMISTA.es:
“El número de parados registrados en las oficinas de los servicios públicos de empleo bajó en marzo en 48.559 desempleados respecto al mes anterior (-1,3%), su tercer mejor registro en un mes de marzo desde 2002, informó este martes el Ministerio de Empleo y Seguridad Social. La Seguridad Social registra su mejor marzo de la historia tras ganar 161.752 cotizantes. El volumen total de parados alcanzó a cierre del mes pasado la cifra de 3.702.317 desempleados y continúa en los niveles más bajos de los últimos siete años.”
Sul numero di LEGGO TENERIFE di aprile 2017 ho fatto una mini inchiesta sul possibile sviluppo tecnologico a Tenerife. Il futuro lavorativo sull’isola creato al di fuori dai ristoranti e dagli hotel. Tantissimi italiani stanno trasferendosi sull’isola, sarebbe il caso che iniziasse ad incrementarsi una ondata di giovani tecnici, creativi, che possano trovare nell’eterna primavera, nella sua fiscalita’ e nelle strutture in costruzione, lo stesso ambiente creativo della Londra dei primi anni 2000.
Queste ed altre cose sono sintetizzate nel progetto INTECH Tenerife, riassunte in questo breve video. Finanziamenti, strutture dedicate, attenzione ai progetti, collegamenti con le Universita’ e la Camera di Commercio, sono gia’ in marcia, si deve venire con idee professionalita’ e la conoscienza dello spagnolo. Tenerife ricordo e’ in Spagna…