36 Miliardi, il primo passo per la ripresa economica?
Anche i fondi del MES (acronimo per meccanismo di stabilità europea ) devono essere richiesti.
Questo è l’appello del mondo delle imprese.
Questi fondi subito disponibili destinabili con vincolo di bilancio a spese dirette o indirette relative alla pandemia coronavirus devono essere richiesti il prima possibile e impegnati subito.
Le “ condizionalità” e i meccanismi di controllo da parte della commissione europea ( la “Trojka”) sono stati fortemente limitati, sono rimasti sostanzialmente solo due:
- Le spese sono soggette a vincolo di bilancio e doverosamente indirizzate a spese sanitarie relative all’epidemia di Covid-19;
- Un utilizzo “ consapevole” delle risorse messe a disposizione.
Con questi due unici vincoli per la sovvenzione di tali finanziamenti la richiesta europea appare veramente ragionevole.
36 Miliardi, il primo passo per la ripresa economica
I finanziamenti del MES, che possiamo veramente chiamare corona bond, sono effettivamente il primo passo per la ripresa economica, con il loro tasso sotto a quello di mercato e la scadenza medio lunga sono una opportunità troppo vantaggiosa per il nostro paese.
Una occasione unica, anche se alcuni settori di particolare importanza e rilevanza a livello europeo dovranno avere a breve interventi pari a quelli che il MES sta dedicando alla sanità.
La spesa sanitaria pubblica in Italia ( dati Istat anno 2019) ammonta a circa 114 miliardi di euro.
Una iniziazione di risorse aggiuntive per 36 miliardi di euro che corrisponde al 31,58% della spesa sanitaria, praticamente un 1/3 della spesa totale, potrà essere una svolta epocale per la ripresa.
Finanziamenti a costi molto bassi
Il costo annuo per il finanziamento è il tasso dello 0,10% , per 36 Miliardi è quindi di 36 milioni di euro.
Ipotizzando che soltanto un il 10% della spesa totale vada in salari e stipendi per il personale sanitario per un importo di 3,6 miliardi, da questi nuovi e maggiori redditi lo Stato può recuperare in IRPEF una percentuale media pari al 29% dell’importo speso, pari a 1,044 miliardi di euro, solo con questa cifra si potrà recuperare abbondantemente gli interessi pagati su tutta la durata del finanziamento.
In questo modo non solo si potrà azzerare il costo del finanziamento, ma avere un ristorno di maggiori entrate utilizzabili per altri interventi.
Ricordiamo ancora una volta, che i finanziamenti del MES per i soli fini sanitari non sono rigidi come per altri finanziamenti.
Perdere questa vera e propria occasione per la nostra ripresa economica mi sembra assurdo.
L’ unica rigidità di questi fondi è il loro vincolo di destinazione diretta o indiretta a spese sanitarie legate alla pandemia virus tutt’ora in corso.